allergie stagionali - Farmacia Velasca

Le allergie stagionali

Le allergie stagionali

Con il termine allergie stagionali ci si riferisce a un insieme di sintomi a carico degli occhi, del naso e delle mucose respiratorie che si verificano in seguito all’esposizione ai pollini: arrossamento, prurito, gonfiore e lacrimazione degli occhi, ostruzione e secrezioni acquose nasali, starnuti, tosse, difficoltà respiratorie, asma… queste le manifestazioni più comuni.

Le allergie sono manifestazioni di ipersensibilità caratterizzate da una iper-attività del sistema immunitario e in particolare dei linfociti TH2 con l’aumento di IL5 e aumento del numero degli eosinofili che portano poi ad un incremento della produzione di IgE.

Durante la prima esposizione le IgE  si legano ai Mastociti. In questa fase si ha la “sensibilizzazione al polline (allergene)”ma non l’allergia. E’ invece nelle successive esposizioni che il legame tra l’allergene e i Mastociti che esprimono le IgE specifiche di quell’allergene innesca la cascata infiammatoria e il rilascio di istamina responsabili della manifestazione clinica della sintomatologia.

Numerosi  fattori sono stati considerati responsabili delle allergie o predisponenti: cause genetiche, farmacologiche (terapie prolungate con cortisone, antinfiammatori, antibiotici), vaccini, cause alimentari, forti stress emotivi…

Le allergie secondo medicine che correlano il sentito emotivo al sintomo, potrebbero essere “degli agganci” automatici a fattori ambientali presenti nel momento in cui si verifica un forte trauma: ossia quando si verifica una forte emozione negativa inaspettata, magari legata a qualche evento doloroso, la nostra biologia “registra” a livello incoscio  anche tutto quanto è presente nell’ambiente (pollini compresi) in quell’istante. Quest’evento traumatico corrisponderebbe alla sensibilizzazione all’allergene la prima volta.

In seguito basterebbe l’esposizione ambientale agli stessi allergeni per richiamare  un sentito traumatico passato che viene vissuto dall’organismo come una “situazione di pericolo” e quindi con iperattivazione del sistema immunitario e manifestazione della sintomatologia di quel momento…

Allergie stagionali: le terapie

La terapia è sintomatica: si riducono i disturbi ma non si interviene sulle cause e quindi di fatto le allergie rientrano nelle patologie croniche.

Nella Medicina Ufficiale si utilizzano principalmente farmaci antistaminici e cortisonici che agiscono rispettivamente bloccando i recettori dell’istamina (H1) e inibendo la cascata infiammatoria bloccando l’enzima Fosfolipasi A2 responsabile della produzione di eicosanoidi e di numerose molecole infiammatorie…

Questi farmaci sono efficaci, possono tuttavia provocare effetti indesiderati: gli antistaminici possono dare sonnolenza e riduzione dell’attenzione, il cortisone invece con l’uso continuo può portare ad immunosoppressione.

 

In Fitoterapia numerose piante possono essere utili, tra cui:

  • Ribes Nero con attività antiinfiammatoria cortison-like;
  • Quercitina in grado di inibire la degranulazione dei mastociti con attività antistaminica;
  • Rutina con attività antistaminica e antinfiammatoria;
  • Perilla fructescens con azione antistaminica e antiinfiammatoria;
  • Andrographis paniculata riduce l’espressione dell’IL5 e la migrazione degli eosinofili;
  • Boswellia riduce la formazione dei leucotrieni;
  • Piantaggine azione espettorante, lenitiva e antinfiammatoria;
  • Drosera azione antispasmodica e antitussiva.

Nella nostra farmacia puoi trovare numerosi preparati contenenti questi e altri fitocomplessi in diverse formulazioni: compresse, aerosol, spray, macerati glicerici ,tinture madri…

 

In Omeopatia tra i rimedi più utilizzati ci sono:

  • Allium cepa per secrezioni nasali, riniti;
  • Histaminum;
  • Euphrasia agisce sulle mucose oculari e nasali;
  • Ambrosia secrezioni acquose e irritazione e lacrimazione delle palpebre;
  • Sabadilla starnuti spasmodici, prurito del palato;
  • Sulfur rinite spasmodica, asma;
  • Calendula attività antinfiammatoria e antisettica soprattutto nei colliri;

I Fiori di Bach possono essere utili per impostare una terapia causale una volta individuata l’emozione primaria.